git – aggiungere un mirror

Ho installato sul serverino virtuale gogs e ho registrato un account su github.com

Ora, avrei piacere che i repository sui due servizi fossero sincronizzati.

Ho pensato di fare cosi:

git remote add --mirror=push github https://github.com/pbavie/ThinkVision_lt-1421_USB_Monitor.git

e poi un bel push.

git push github

Il problema e’ che gogs non salva il repository come fa’ solitamente git e quindi darlo da li non e’ possibile

si deve clonare da un altra parte e darlo da li, Se trovo una soluzione differente aggiorno 😛

bashrc e bash_aliases – la mia versione

La bash e’ la shell, o terminale, piu usata su linux. A me ha sempre dato la sensazione di potere, quel potere che su windows non ho mai sentito usando cmd, e neppure prima sul DOS. Sara’ perche le distribuzioni linux sono gia’ stracolme di programmi e che basta chiamarli da li per poterli eseguire.

Beh, la bash, ha un file di configurazione che viene automaticamente richiamato (in pratica eseguito) ogni volta che si apre un terminale.

Questo file nascosto e’ il .bashrc presente nella home dell’utente

/home/utente/.bashrc

Qui si definisce tutto il comportamento del terminale, dal prompt (la scrittina prima di dove si scrive 🙂 ) ai percorsi dei comandi da cercare e… boh altro.

Oltre al bashrc c’e’ il .bash_aliases che altro non e’ che un “estensione” del bashrc contenente tutti gli alias definiti dall’utente.

Ormai uso linux da anni, e nel tempo ho preso le me abitudini.

Gli alias sono una mia fissazione, quando trovo un comando che mi sembra anche soltanto lontanamente utile lo inserisco nel mio bash_aliases. Da qui la necessita di averli su tutte le mie macchine (portatile server pc fisso… router 🙂 ). Averli e averli aggiornati. Da qui ho cominciato a scrivere qualche riga di codice e adesso,usando il mio serverino come appoggio, posso caricare e scarcare l’ultima versione comodamente tramite … un alias 🙂

Trovate il bashrc scaricabile dal mio repository GIT, volendo anche il file aliases.

atom e git clone

Ho recentemente installato su un mio piccolo server gogs, (vedi qui) e ho avuto la necessita’ di impostare atom per gestire i miei repo.

Per importare (git clone) un Repository si usa la tab di GITHUB e si inserice l’url del proprio gogs.

Molto semplice se il repository e’ pubblico, per i repository privati invece la forma dell’url diventa:

https://utente:password_su_gogs@server_gogs/utente/repo.git

in pratica si aggiunge subito dopo https (o http) le credenziali da usare.

Gia’ in https credo che sia fare una cavolata per la sicurezza, in http peggio. Diciamo che non lo farei dalla wifi del bar 🙂

gogs, il server git personale

Ogni tanto scrivo due righe di codice, bash per lo piu , ma anche un po di C per arduino e … basta 🙂

Piu per curiosita che per vera necessita ho installato su un piccolo serverino GOGS e mi stupisce quanto semplice sia stato farlo funzionare.

La mia installazione ora la potete trovare su:

https://git.baviero.it

Di seguito alcune cose utili che ho fatto io per farlo andare, ovviamente una macchina Linux (debian):

creato utente apposito

adduser --disabled-login --gecos 'Gogs' git



scaricato ultima versione


wget https://dl.gogs.io/0.11.91/gogs_0.11.91_linux_amd64.tar.gz


scompattata e messa nella home del nuovo utente, cambiando l’owner ovviamente



chown git:git /home/git/gogs -R



creato sul database mysql un utente e un database appositi (vedi come)

Insegnato a apache che, se arriva traffico http indirizzato per git (vedi tu dove lo hai) deve essere rigirato internamente alla porta 3000 (perche’ gogs girerebbe anche senza apache)
Per fare questo ho aggiunto un file in /etc/apache2/sites-available contenente questo:



<VirtualHost *:80>
       ServerAdmin utente@dominio
       ServerName git.dominio
#        ServerAlias altramaniera.dominio
       ProxyRequests Off

       <Location />
               ProxyPreserveHost On
               ProxyPass http://localhost:3000/
               ProxyPassReverse http://localhost:3000/
       </Location>
    # Uncomment the line below if your site uses SSL.
    #SSLProxyEngine On
</VirtualHost>


Importante, in molte configurazioni di apache, e’ aggiungere il .conf alla fine del nome file tipo:



gogs_dominio.conf



perche altrimenti non lo considera quando gli si dice di usarlo con


a2ensite gogs_dominio.conf

aggiungere il modulo

a2enmod proxy_http

poi si riavvia apache

systemctl restart apache2

adesso si puo semplicemente avviare gogs entrando nella directory scompattata prima

./gogs web

se tutto e’ a posto andando su git.dominio apache dovrebbe rigirare il traffico alla porta 3000 e si vede la pagina di confgurazione iniziale.

poi, buon divertimento

Ah , una altra cosa, se si vuol far partire come servizio

https://raw.githubusercontent.com/gogits/gogs/master/scripts/ini
t/deb

inserire il codice in /etc/init.d/gogs

chmod +x gogs

sistemare il file dove serve e

service gogs status
service gogs start
update-rc.d gogs defaults
update-rc.d gogs enable

mysql – 4 comandi

Ultimamente mi capita d chiacchierare con mysql.

Non lo conosco per nulla e soltamente mi basta creare un utente e un database per usarli in qualcosa come wordpress.

Aggiungo qui di seguito 4 comandi che mi capita di dover cercare perche, ovviamente, non ricordo mai.

ACCEDERE A MYSQL

mysql -u root -p 


CREARE UTENTE

CREATE USER 'newuser'@'localhost' IDENTIFIED BY 'user_password';

CREARE DATABASE

CREATE DATABASE IF NOT EXISTS new_db; 

AGGIUNGERE I PERMESSI AL DATABASE PER L’UTENTE

GRANT ALL PRIVILEGES ON new_db.* TO 'newuser'@'localhost'; 

RIMUOVERE DATABASE

DROP DATABASE database;

VEDERE COSE

SHOW GRANTS FOR 'newuser'@'localhost'; 
SHOW CREATE DATABASE newuser; 

CAMBIO PASSWORD

ALTER USER 'user-name'@'localhost' IDENTIFIED BY 'NEW_USER_PASSWORD';

Libretto manutenzioni vw

Dovrei dormire di più la sera, invece navigo.

Navigando ho trovato le seguenti immagini

Sono libretti per il SERVIZIO DI ASSISTENZA dei vecchi mezzi volkswagen.

Recentemente ho avuto tempo di mettere le mani al mio SERGIO e mi sono reso conto che non scrivo da nessuna parte QUANDO e COSA faccio.

Allora ho pensato di riprendere il design di questi libretti, che se non erro sono fine anni ’60 primi ’70, e creare un libretto tutto mio per gestire la MANUTENZIONE del mio Furgoncino.

Crearlo ha reso evidente un problema… non sò fare le brochure 🙂

Nel senso che fare una brochure A5 che và stampata su fogli A4 è facile… ma una fuori standard? Una tipo 21cm x 11cm? Allora mi sono fatto uno scriptino in bash che adatta il mio file PDF e lo trasforma in una brochure pronta per essere stampata ,ritagliata e “pinzata”. Il tutto su dei normali fogli A4.

Potete scaricare la versione “normale” QUI

La versione da stampare come brochure QUI

Serbatoio Volkswagen T2 , trattamento antiruggine e condotti nuovi.

Nel filtro benzina del mio Sergio trovavo spesso tracce di ruggine importanti. Approfittando della imminente revisione e di alcuni altri lavoretti da fargli ho deciso di ripristinare il serbatoio e tutti i tubi degli reparto benzina.

Per chi non lo sapesse, sul pick up , il serbatoio si raggiunge togliendo due portelli nel vano baule sotto il pianale.Qui sotto io ho una quantità imbarazzante di ruggine ma il lavoro per risolverla è lungo, costoso ed impegnativo a livello di tempo. Quindi lo farò probabilmente da vecchio in pensione, la mia tecnica di mantenimento attuale è non fargli prendere pioggia 🙂 .Detto questo, il serbatoio ha:

  • Un tubo grande di rifornimento
  • Un tubo diametro interno 14mm ( la parte in gomma) per il ricircolo dei gas durante il rifornimento
  • Due tubi più piccoli in rame diametro 7mm che si uniscono in un raccordo in gomma a T dal quale parte un altro tubo in rame dalla sezione più stretta e dalla forma intricata che va a finire la sua corsa nel vano dentro il portello del tappo del serbatoio, credo che la forma particolare serva per lasciare il tempo ai gas della benzina di condensare ed eventualmente di uscire vicino il tappo per il rifornimento.
  • Il tubo di alimentazione del motore posto sulla parte inferiore del serbatoio e che esce da sotto il vano.

I ricambi sono quasi tutti disponibili dai miei soliti fornitori. I più problematici sono stati il raccordo a 3 vie e il manicotto da 14mm di diametro interno.

Il tubo grande per il rifornimento non e’ stato un problema, come non e’ stato un problema la spugnetta che si trova tra il il fondo del furgone e il serbatoio nel punto in cui esce il tubo di alimentazione motore.

il raccordo a T lo ho trovato solo su serial-kombi.com

I tubi in rame non li ho trovati come ricambio, 2 sono semplici tubi dritti mentre uno e’ un po più complicato come pieghe, non ho segnato le misure perché per me è un lavoro inutile visto che sono perfetti , se serve fatemi sapere. I tubi originali infatti si puliscono divinamente e tornano come nuovi, se presenti non avrete problemi a salvarli.

Il tubo di gomma che raccorda il tubo in metallo piu’ grande per i gas del carburante invece è stato un parto. Avrò girato 10 posti (autoricambi +venditori tubi gomma+ferramenta+santoni suggeriti da amici) per trovarlo e nessun ricambista VW lo ha a catalogo… Cercato inutilmente per ore su internet (ebay, amazon e siti cinesi) lo ho trovato alla fine ad un prezzo decente su Amazon cercando con la dicitura “tubo 10AN”… ne ho dovuti comprare 3 metri, se ve ne serve un pezzetto (credo che 1 metro basti e avanzi) contattatemi.

Smontare il serbatoio è semplice, si scollegano tutti i tubi (compreso quello sotto) e si allentano i bulloni su barra filettata che trattengono le due cinghie in metallo che lo fissano al fondo del furgone. Una delle due barre fissate al furgone si è rotta a causa della ruggine nel girare il bullone quindi attenzione.

Una volta smontato ho rimosso il galleggiante (da pulire con attenzione) e tutte le strisce di feltro che appoggiano al pianale e quelle sotto le cinghie di fissaggio. Prese delle misure sommarie le ho riprodotte con i fogli di feltro adesivi (quelli per le sedie e i mobili per intenderci).

Ho poi rimosso la ruggine superficiale prima con spazzola e poi con carta vetrata. Ripassato tutti i punti dove c’era ruggine con il ferrox (convertitore di ruggine)

Vespa Sprint 1965

Anni fa’ ho restaurato per un amico una splendida Sprint.

Una delle primissime, se non la prima, vendute a Verona

Settare Carburatore Solex 34 Pict-3 Volkswagen T2

“Carburare” un motore… cosa narrata negli annali come frutto di alchimie ed esperienze difficilmente acquisibili ai nostri tempi visto che di motori con carburatori non se ne fanno piu’.

Si trova solamente qualche anziano ex-meccanico che ci prova con piu’ o meno successo. L’udito, si sa’, ad una certa eta’ non e’ piu’ lo stesso. Aggiungi poi il fatto che in ogni campo, se non ti tieni in esercizio, un po’ la mano-orecchio lo perdi e il gioco e’ fatto.

Motore scarburato.

Il mio SERGIO monta sul suo bel motore AD 1600cc il Solex 34 Pict-3.

Ho letto online come, in teoria, si deve procedere per impostare questo carburatore… non assicuro niente, io faccio cosi ma sono indubbiamente un pessimo meccanico.

Controllate che tutto sia collegato, tubi tubetti guarnizioni strette bene e che non perdono. Do per scontato che anticipo ed altro siano in ordine. Se parte, e di solito lo fa se tutto il resto e’ in ordine, scaldate il motore. Se non parte lo scalderete dopo… ma io prima guarderei altro, tipo lo spinterogeno.

Per il carburatore ci sono solo 3 viti da considerare:

  • Vite sul braccetto acceleratore (si tocca 1 volta sola)
  • Vite ByPass (GROSSA) (regola il minimo)
  • Vite Aria (piccola) (miscela aria-benzina)

Passaggi:

  1. Braccetto acceleratore: con starter caldo si deve inserire un foglio sotto la vite di regolazione, quando tocca togliere ed avvitare di giusto giusto 1/2 giro.
  2. Avvitare vite ByPass (grossa) fino in fondo (dolcemente) e poi svitare di 2 GIRI (questo su motori usurati potrebbe essere non sufficiente per la scarsa compressione, eventualmente svitare di un altro 1/2 giro e fare attenzione ai giri/Min)
  3. Avvitare vite Aria (piccola) fino in fondo (dolcemente) e poi svitare di 2,5 GIRI
  4. Scaldare il motore, ora dovrebbe partire, se non lo fa’ i problemi sono altri.
  5. Svitare, avvitare ByPass (grossa) per arrivare a 850 Giri/min (vedi discorso sopra su poca compressione)
  6. Svitare,avvitare (max 1/2 giro in piu’ o in meno) la vite Aria (piccola) fino ad avere un aumento vivace dei giri motore. Il punto esatto si ha quando nonostante si sviti ancora i giri non aumentano, si cerca il Punto esatto e ci si ferma.
  7. Avvitate la vite Aria (piccola) e abbassate di circa 20-30 Giri/min (circa 1/8 di giro)
  8. Adesso dovreste essere altini come giri… circa 950, 1000 giri/min. Bene, con la vite ByPass (grossa) abbassatevi a circa 850,900 Giri/min ed è fatta.

Meglio stare sempre un pò alti coi giri, il motore si raffredda ad aria convolgiata dalla ventola sulla dinamo-alternatore e meno giri vuol dire meno aria… poi le pompe dell’olio un pò usurate se non le fai girare più veloci non riescono a tenere il circuito in pressione.

Quindi un 900,1000Giri/min potrebbe essere un buon compromesso.

Clik per il download della scheda settare-carburatore-solex-34-pict-3

Se ho detto castronerie, contattatemi prima che bruci tutto 🙂